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Lago in vista

In un casa che nasconde totalmente la vista del giardino che , a nord, scende nell’acque del lago di Garda,  Manuela e Sajish chiedono la trasformazione di un piccolo volume accessorio in un ingresso attrezzato a guardaroba, armadio, sgabuzzino; ne nasce una piccola scatola colorata da pannelli a scorrere  e da un pavimento continuo in cls caricato di ossidi rossi. Il gioco si compie, tuttavia, solo facendo entrare, da una piccola feritoia con prospettiva obliqua, il saluto del lago, che attende, al di là del muro. Riquadrato in un piccolo canocchiale nero, l’orizzonte lacustre, il cielo, il cipresso, diventano gli elementi di una vista  decontestualizzata, non misurabile, eppure viva.

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